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IL CONTRIBUTO DEI BIOMARCATORI NELL’IDENTIFICAZIONE PRECOCE DELLA FORMA “PRODROMICA” DI DEMENZA
IL CONTRIBUTO DEI BIOMARCATORI NELL’IDENTIFICAZIONE PRECOCE DELLA FORMA “PRODROMICA” DI DEMENZA
Obiettivo di Interceptor è identificare nella popolazione di soggetti con declinio cognitivo lieve quelli a maggior rischio di evoluzione verso la malattia di Alzheimer .
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600.000: pazienti con malattia di Alzheimer
1.200.000: pazienti affetti complessivamente da demenza
3.000.000: persone direttamente o indirettamente coinvolte nell’assistenza dei loro cari
6.000.000.000: costi socio-sanitari per la malattia di Alzheimer
L’Alzheimer rappresenta circa il 50% del totale delle malattie da demenza.
Il progetto Interceptor si focalizza sulla diagnosi dello stadio “prodromico” della malattia di Alzheimer in cui i sintomi sono assenti o molto sfumati per poter agire con un intervento farmacologico precocissimo sulle prime fasi della malattia in grado di rallentarne la progressione.
Il progetto Interceptor è coordinato dalla Fondazione Policlinico “Agostino Gemelli” di Roma e sponsorizzato dall’AIFA e dal Ministero della Salute.
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